Pubblico qui di seguito un pò di materiale da me prodotto sui Corporate wiki.
Negli ultimi anni si è pensato di trasferire l’idea delle logiche wiki al contesto aziendale: nascono così i Corporate Wiki. A differenza di quanto pensano in molti, implementare una wiki all’interno della propria azienda non è un progetto costoso: gran parte del lavoro viene fatto infatti dagli utenti i quali, nella maggior parte dei casi, sono responsabili in prima persona per la creazione e pubblicazione dei contenuti. Un corporate wiki può essere usato per molteplici attività all’interno della azienda e quindi non è solo un semplice repository di conoscenza. Fra le attività più comuni per cui sono usati i corporate wiki abbiamo:
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Ormai è ufficiale. La notizia mi ha sorpreso proprio mentre tornavo a casa dal lavoro. Accendo la televisione e BANG! La notizia è li. Penultima notizia del telegiornale (per la cronaca l’ultima era dedicata alle balene) ma pur sempre li! Tutto quello a cui non avevamo nemmeno il coraggio di pensare è ora una realtà. Cesara Buonamici ha dato la notizia che riassunta suona come “Wikipedia è morta”. Il servizio ci tiene a specificare che il tutto e’ dovuto al fatto che qualcuno ha cancellato una pagina per qualche ora ….meno male però che abbiamo il tg5!
Pubblico qui di seguito l’intervista che Fabrizio Olati, professionista ed entusiasta del mondo 2.0, ha voluto rilasciare per il blog.
Traendo spunto dal libro di Don Tapscott Wikinomics 2.0, vorrei parlare di come possiamo ripensare al concetto di ricerca e sviluppo alla luce del fenomeno 2.0. Gli argomenti di Tapscott sono che, grazie alla collaborazione di massa offerta dalla vastità delle reti sociali, l’azienda che apre se stessa (e soprattutto il suo laboratorio di R&S) alla massa collaborativa, non può che trarne vantaggio. In effetti i risultati sono plurimi ma l’effetto più immediato deriva dal fatto che la rete, nel suo processo di continua espansione, non fa altro che imbrigliare l’infinita conoscenza sparsa nel globo. La sfida consiste proprio nel saper sfruttare questa conoscenza in modo puntuale. Il vantaggio deriva dal fatto di avere a disposizione un laboratorio di R&S tendenzialmente illimitato dal punto di vista del capitale umano e, allo stesso tempo, consente di ridurre sensibilmente i costi in quanto nella pratica si può anche non disporre di un vero e proprio laboratorio dal punto di vista fisico. 


