Pubblico qui di seguito l’intervista che Emanuela Spreafico, senior consultant per Reply, ha voluto rilasciare in esclusiva per questo sito. Si parla di TamTamy una piattaforma per l’Enterprise 2.0 sviluppata da Reply. Ecco l’intervista.
TamTamy sembra essere un prodotto molto interessante. Ci spieghi un pò come funziona?
TamTamy risponde all’esigenza sempre più sentita di facilitare e accelerare la condivisione dei know-how individuali, la collaborazione e l’attivazione di nuovi modi di comunicare, consentendo alle aziende di creare i loro Enterprise Social Network “su misura”. TamTamy è una piattaforma che integra in una semplice interfaccia Web, i più innovativi e diffusi strumenti di community e di social networking (wiki, blog, tag, content sharing, RSS, etc.), con una serie di servizi di base quali la gestione dell’identità e della presenza, la categorizzazione, la ricerca e la messaggistica online.Quali sono i servizi più richiesti? e quali sembrano funzionare meglio?
I servizi di TamTamy si possono raggruppare in 3 aree fondamentali, ognuna delle quali è particolarmente importante per le aziende.
In primo luogo TamTamy fa leva sugli User Generated Content e sugli “effetti di rete” che essi comportano per facilitare e accelerare la condivisione dei know-how individuali, la collaborazione e l’attivazione di nuovi modi di comunicare. In quest’ottica TamTamy abilita l’intelligenza collettiva della community, creando i presupposti per l’individuazione di contenuti rilevanti e la nascita di dinamiche relazionali ad alto valore aggiunto. I servizi rilevanti in grado di stimolare la Collective Intelligence sono prevalentemente wiki, blog, content sharing e le relative funzionalità di tagging, rating.
In secondo luogo TamTamy, oltre a garantire un accesso profilato, permette di integrare in una personal homepage una serie di widget che sono automaticamente aggiornati con feed RSS riferiti a fonti interne ed esterne. In questo modo l’utente, grazie all’elevato livello di personalizzabilità, può avere un’unica vista su tutti i contenuti d’interesse.
Infine, le aziende richiedono una serie di servizi (content highlight, rating, user ranking) e di funzionalità amministrative (strumenti di gestione, reporting e appearance) in grado di monitorare la community e tracciarne l’andamento, oltre che customizzarla secondo le proprie esigenze.
Quali sono i principali benefici e i principali ostacoli derivanti dall’adozione di TamTamy?
Sicuramente un vantaggio è dato dalla possibilità di raggiungere una circolazione ed una gestione più efficiente di informazione e conoscenza fruendo dei benefici derivanti dall’utilizzo di TamTamy come nuovo canale di comunicazione e nuovo spazio di condivisione. Questo permette una migliore gestione dell’innovazione, questione sentita ancora soprattutto nelle grandi aziende.
Non ci sono rischi legati all’adozione di TamTamy nello specifico, ma sono gli stessi di quelli legati all’introduzione di un social network in azienda: deve essere un processo ben gestito, sia dal punto di vista della comunicazione verso le persone coinvolte, che da quello della gestione di un nuovo canale che crea valore e contenuti in modo continuativo.
C’è un settore in particolare al quale il prodotto si rivolge o nel quale sembra funzionare meglio?
TamTamy è una piattaforma di Social Networking molto versatile e adattabile sia a contesti aziendali interni, che nei rapporti con gli stakeholders esterni, come clienti, partner e fornitori. Per esempio nel settore finanziario, TamTamy è stata utilizzata da alcuni clienti come piattaforma di collaborazione tra colleghi,di formazione interna e come intranet dipartimentale, nel settore Telco la soluzione di Reply ha supportato ad esempio l’interazione con i fornitori fornendo una nuova modalità di comunicazione bidirezionale più immediata ed efficiente. TamTamy ha permesso inoltre ad alcune aziende del settore manifatturiero e utility la creazione di community a supporto di eventi aziendali, aiutando a mantenere viva la relazione tra i partecipanti. L’eterogeneità dei clienti dimostra come TamTamy sia adattabile a tutte le esigenze e contesti.
Il prodotto si rivolge solo alla grande azienda o ha/avrà come obiettivo anche quello della PMI italiana?
TamTamy si rivolge ad entrambe le tipologie d’azienda e per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti,TamTamy è disponibile in 2 modalità:
- “SaaS” (Software as a Service) che, grazie all’utilizzo dei più recenti modelli di distribuzione dei servizi online – quali l’Enterprise Cloud Computing – consente di creare community aziendali, pagando solo per l’effettivo utilizzo (Pay-per-Use), abbattendo notevolmente i costi ed i tempi di start-up. Questo modello è rivolta principalmente al mercato della PMI.
- “On-Premises” che consente di avere un elevato livello di personalizzazione ed una completa integrazione con le applicazioni ed i sistemi aziendali, esigenze tipiche del mercato Enterprise.
Per entrambe le versioni viene erogato un continuo rilascio di nuove applicazioni e funzionalità, coerentemente con l’approccio “Perpetual Beta” adottato per consentire una continua evoluzione della piattaforma.
Quali sono i costi di un simile tool? Puoi darcene un ordine di grandezza sia per una grande realtà che per una PMI?
Nel caso On-Premises la soluzione è installabile all’interno dell’azienda ed il prezzo dipende dal livello di personalizzazione e integrazione richiesto. Nel secondo caso la soluzione viene erogata tramite modalità Software-as-a-Service dal sito www.tamtamy.com, sul quale è possibile creare il proprio Enterprise Social Network attraverso alcuni semplici passi; il servizio è gratis fino a 100 utenti e 1 Gb di spazio utilizzato.
Ti sembra che il nostro paese stia reagendo in modo positivo al fenomeno 2.0?
Al contrario di quanto comunemente creduto e nonostante gli ampi margini di miglioramento sulla cultura di settore e dimestichezza con gli strumenti, il livello di interesse delle aziende sulla tematica enterprise 2.0 risulta sempre più significativa e i progetti in corso di sviluppo sono sempre più consistenti. Ad ogni modo rimane ancora un profondo gap con il livello di conoscenza presente oltreoceano, in particolar modo se si fa riferimento alla disponibilità di soluzioni web 2.0 offerte dal mercato nazionale. Dal punto di vista dei vendor tecnologici, infatti, Reply si è contraddistinta per essere stata l’unica azienda italiana a partecipare al Web 2.0 Expo di Berlino e San Francisco, presentando soluzioni innovative e particolarmente apprezzate dai mercati internazionali. TamTamy, il prodotto di punta di quest’offerta, è disponibile anche all’estero, in maniera ancor più diffusa da quando Reply ha lanciato il modello a servizio tramite www.tamtamy.com.
Devo confessare che non ho apprezzato il fatto che al convegno che si è tenuto a Milano sull’Enterprise 2.0 si sia affermato che “questo 2.0 non è altro che qualcosa inventato dai direttori commerciali per vendere di più” (Ing. Cimino, Presidente Adicons). Anche tu sei d’accordo con questa affermazione? Non trovi che parlare di 2.0 voglia dire parlare di qualcosa di più profondo?
L’Enterprise 2.0, e in particolare il Web 2.0 nascondono, sotto un termine coniato probabilmente in ottica commerciale, una serie di trend importanti che contraddistinguono la nuova era del web e che non possono essere sottovalutati. Questi cambiamenti che vengono comunemente indicati come i 7 pilastri del Web 2.0 riguardano: lo sviluppo dell’intelligenza collettiva tramite le potenzialità delle community; la creazione di nuovi business model tramite nuovi modelli d’erogazione dei servizi (e.g. cloud computing); l’utilizzo della coda lunga, cioè delle nicchie di mercato; l’adozione di diversi device e canali di trasmissione dell’informazione; l’importanza dei dati come barriera all’ingresso nella fornitura di servizi web; l’utilizzo di tecnologie di programmazione più agili e convenienti (e.g. mash-up); l’uso di tecnologie innovative capaci di garantire una migliore user experience.
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