<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>What's next on Enterprise 2.0 ?</title>
	<atom:link href="http://tosinicolo.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://tosinicolo.wordpress.com</link>
	<description>Il Blog di Nicolò Tosi</description>
	<lastBuildDate>Thu, 12 Feb 2009 18:35:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='tosinicolo.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>What's next on Enterprise 2.0 ?</title>
		<link>http://tosinicolo.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://tosinicolo.wordpress.com/osd.xml" title="What&#039;s next on Enterprise 2.0 ?" />
	<atom:link rel='hub' href='http://tosinicolo.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>I Corporate Wiki</title>
		<link>http://tosinicolo.wordpress.com/2009/02/12/i-corporate-wiki/</link>
		<comments>http://tosinicolo.wordpress.com/2009/02/12/i-corporate-wiki/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2009 18:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tosinicolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Wiki]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tosinicolo.wordpress.com/?p=124</guid>
		<description><![CDATA[Pubblico qui di seguito un pò di materiale da me prodotto sui Corporate wiki. Negli ultimi anni si è pensato di trasferire l&#8217;idea delle logiche wiki al contesto aziendale: nascono così i Corporate Wiki. A differenza di quanto pensano in molti, implementare una wiki all&#8217;interno della propria azienda non è un progetto costoso: gran parte [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=124&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-125" title="corpwiki" src="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2009/02/corpwiki.jpg?w=128&#038;h=71" alt="corpwiki" width="128" height="71" /><strong>Pubblico qui di seguito un pò di materiale da me prodotto sui Corporate wiki.</strong></p>
<p>Negli ultimi anni si è pensato di trasferire l&#8217;idea delle logiche wiki al contesto aziendale: nascono così i Corporate Wiki. A differenza di quanto pensano in molti, implementare una wiki all&#8217;interno della propria azienda non è un progetto costoso: gran parte del lavoro viene fatto infatti dagli utenti i quali, nella maggior parte dei casi, sono responsabili in prima persona per la creazione e pubblicazione dei contenuti. Un corporate wiki può essere usato per molteplici attività all&#8217;interno della azienda e quindi non è solo un semplice repository di conoscenza. Fra le attività più comuni per cui sono usati i corporate wiki abbiamo:</p>
<p><span id="more-124"></span></p>
<ul>
<li>Sviluppo software: possono essere usati come repository per documentazione tecnica o per qualsiasi altro documento inerente lo sviluppo del software (dalla progettazione alle licenze per usare il software);</li>
<li>E-Learning: in questo caso vengono usati come repository dove conservare materiale per l&#8217;apprendimento (anche remoto);</li>
<li>Project Management: possono essere conservati qui gli appunti, le agende dei meeting, le idee da sviluppare successivamente, gli status report,etc;</li>
<li>Informazioni generali e Knowledge Management: in questo senso possono essere utilizzati come contenitori dove è possibile trovare informazioni circa le ferie, circa i blog degli altri dipendenti, informazioni riguardanti l&#8217;azienda, risorse/documenti/testi che sono in fase di sviluppo in modalità collaborativa, informazioni circa le risorse umane, le linee guida da seguire in azienda o le diverse policy, etc;</li>
<li>Comunità di pratica o user group: all&#8217;interno dei quali troviamo informazioni o materiale pubblicato da persone che hanno finalità o interessi comuni;</li>
<li>Ad-hoc collaboration: piattaforme create per favorire la collaborazione ad un particolare progetto o documento; qui possiamo trovare draft dei documenti, idee e suggerimenti, brainstorming,etc;</li>
<li>Supporto tecnico: qui possiamo trovare tutto il materiale di supporto all&#8217;infrastruttura tecnica dell&#8217;azienda come le best practice aziendali, i moduli per la richiesta di nuovo hardware o software, i manuali per installare specifici componenti, etc;</li>
<li>Marketing e Customer Relationship Management: qui troviamo tutto il materiale inerenti a questi processi aziendali; quindi indagini di mercato, studi, basi di dati,informazioni su competitori, materiale per il marketing o per le campagne pubblicitarie, etc. E&#8217; interessante notare come è possibile aprire i contenuti di questa tipologia di corporate wiki anche ad alcuni clienti in modo da aumentare la condivisione di informazioni reciproca;</li>
<li>Resource Management: qui gli utenti possono controllare lo stato di utilizzo di un determinato macchinario o di uno specifico asset aziendale; allo stesso tempo è data loro facoltà di prenotare o pianificarne l&#8217;uso;</li>
<li>Ricerca e Sviluppo: tutto ciò che riguarda la ricerca e sviluppo può essere monitorata attraverso l&#8217;uso di una wiki dove verrano registrate ad esempio informazioni circa i nuovi prodotti o sarà possibile seguire o andare a vedere la storia delle fasi di sviluppo di un determinato prodotto o servizio.</li>
</ul>
<p>Una ricerca condotta nel 2005 ha messo in evidenza come i vantaggi derivanti dall&#8217;uso di corporate wiki siano riconducibili a tre fattori. In primo luogo sono ottimi strumenti per migliorare il proprio status professionale all&#8217;interno della organizzazione e quindi favoriscono e accrescono la reputazione degli individui che vi partecipano. Un secondo aspetto, sicuramente centrale, è costituito dal fatto di facilitare il lavoro: le wiki infatti costituiscono una sorta di repository centrale per la condivisione e la diffusione della conoscenza. Così facendo si evitano operazioni inutili o perdite di tempo in quanto l&#8217;informazione non è più mediata ma direttamente accessibile. Infine i corporate wiki sono anche utili in quanto non migliorano solo il lavoro del singolo dipendente ma contribuiscono in modo attivo a far si che l&#8217;impresa raggiunga i propri obiettivi: questo è possibile grazie al miglioramento e snellimento dei processi aziendali, all&#8217;aumento di efficienza nella collaborazione tra le persone, al riuso della conoscenza e di alcune informazioni, al fatto di poter identificare più facilmente nuove opportunità di business.</p>
<p>Per chi volesse implementare una soluzione di corporate wiki internamente o per chi fosse deciso a comprare uno dei tanti prodotti presenti sul mercato, non bisogna mai sottovalutare come la parte di progettazione o implementazione della soluzione sia effettivamente quella più importante. I contenuti saranno molti e continui solo se l&#8217;infrastruttura messa a disposizione degli utenti sarà in grado di supportarli nel loro lavoro e allo stesso tempo li induca a ritornare. Alcune regole di cui bisognerebbe fare tesoro e che non andrebbero mai dimenticate quando si decide di implementare un corporate wiki all&#8217;interno della propria organizzazione sono:</p>
<p> </p>
<ul style="text-align:left;">
<li>La prima scelta da fare consiste nel scegliere la modalità attraverso la quale dotarsi del servizio: on premise (si installa il software sulle proprie macchine), hosted ( attraverso quindi le logiche SaaS) oppure come appliance (un modello intermedio tra i due visti in precedenza). Sicuramente la scelta migliore per una PMI è la scelta hosted in quanto gli consente di massimizzare i benefici attesi nonostante un forte vincolo sulle risorse a disposizione del dipartimento IT;</li>
<li>In secondo luogo i responsabili del progetto devono fornire agli utenti dei wiki dei validi motivi affinché l&#8217;utente sia invogliato ad utilizzare la wiki aziendale o del proprio dipartimento. Inoltre devono essere appetibile anche da parte del top management e non devono essere disegnati per uso e consumo degli utenti finali; i wiki devono essere strumenti orizzontali;</li>
<li>Un altro importante tema è quello della autenticazione: tutte le piattaforme wiki a livello corporate dovrebbero disporre di meccanismi di autenticazione. Per evitare atti di vandalismo o eventuali dispute, anche di natura legale, è bene evitare che le persone che hanno la facoltà di modificare i contenuti possano farlo nell&#8217;anonimato, piuttosto l&#8217;attività degli utenti deve essere trasparente, chiara e sempre tracciabile. Inoltre sarebbe auspicabile prevedere anche dei meccanismi per la profilazione degli utenti o di gruppi di utenti. Per esempio alcuni in alcuni wiki la modifica dovrebbe essere consentita solo se eseguita da personale dirigente mentre altri possono essere lasciati più liberi. Ad ogni modo è superfluo ricordare come bisognerà cercare di mantenere sempre un buon bilanciamento fra ciò che è possibile modificare e ciò che non lo è: il successo dei wiki dipende infatti in larga parte dal grado di libertà riconosciuto all&#8217;utente;</li>
<li>E&#8217; buona regola prevedere anche dei meccanismi per la prevenzione o la gestione degli errori o degli incidenti. Allo stesso modo è opportuno far si che esistano dei sistemi per la gestione degli aggiornamenti. Per quanto riguarda questo ultimo aspetto si tratta di implementare dei sistemi di notifiche oppure integrare la tecnologia RSS all&#8217;interno dei wiki;</li>
<li>Infine, come sottolineato da Jeffrey Walker <a name="_ftnref1" href="http://tosinicolo.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/paste/blank.htm#_ftn1">[1]</a>in una recente intervista, non bisognerebbe mai dimenticare come le aziende sono anche qualcosa di puramente sociale. Un ottimo modo per coinvolgere le persone all&#8217;interno del mondo wiki consiste proprio nel parlare e discutere anche di tematiche non necessariamente relative al lavoro.</li>
</ul>
<p> </p>
<hr size="1" /><a name="_ftn1" href="http://tosinicolo.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/paste/blank.htm#_ftnref1">[1]</a> Jeffrey Walker: Presidente di Atlassian Software</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tosinicolo.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tosinicolo.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tosinicolo.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tosinicolo.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tosinicolo.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tosinicolo.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tosinicolo.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tosinicolo.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tosinicolo.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tosinicolo.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tosinicolo.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tosinicolo.wordpress.com/124/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tosinicolo.wordpress.com/124/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tosinicolo.wordpress.com/124/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=124&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tosinicolo.wordpress.com/2009/02/12/i-corporate-wiki/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/931a4287f51bc82a0e3f263ac5124601?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">tosinicolo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2009/02/corpwiki.jpg?w=128" medium="image">
			<media:title type="html">corpwiki</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Addio Wikipedia!</title>
		<link>http://tosinicolo.wordpress.com/2009/02/04/addio-wikipedia/</link>
		<comments>http://tosinicolo.wordpress.com/2009/02/04/addio-wikipedia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 20:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tosinicolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2.0]]></category>
		<category><![CDATA[cesara buonamici wikipedia]]></category>
		<category><![CDATA[Wikipedia tg5]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tosinicolo.wordpress.com/?p=120</guid>
		<description><![CDATA[Ormai è ufficiale. La notizia mi ha sorpreso proprio mentre tornavo a casa dal lavoro. Accendo la televisione e BANG! La notizia è li. Penultima notizia del telegiornale (per la cronaca l&#8217;ultima era dedicata alle balene) ma pur sempre li! Tutto quello a cui non avevamo nemmeno il coraggio di pensare è ora una realtà. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=120&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-122" title="images1" src="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2009/02/images1.jpg?w=96&#038;h=96" alt="images1" width="96" height="96" />Ormai è ufficiale. La notizia mi ha sorpreso proprio mentre tornavo a casa dal lavoro. Accendo la televisione e BANG! La notizia è li. Penultima notizia del telegiornale (per la cronaca l&#8217;ultima era dedicata alle balene) ma pur sempre li! Tutto quello a cui non avevamo nemmeno il coraggio di pensare è ora una realtà. Cesara Buonamici ha dato la notizia che riassunta suona come &#8220;Wikipedia è morta&#8221;. Il servizio ci tiene a specificare che il tutto e&#8217; dovuto al fatto che qualcuno ha cancellato una pagina per qualche ora &#8230;.meno male però che abbiamo il tg5!</p>
<p>Wikipedia ci mancherai!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tosinicolo.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tosinicolo.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tosinicolo.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tosinicolo.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tosinicolo.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tosinicolo.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tosinicolo.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tosinicolo.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tosinicolo.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tosinicolo.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tosinicolo.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tosinicolo.wordpress.com/120/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tosinicolo.wordpress.com/120/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tosinicolo.wordpress.com/120/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=120&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tosinicolo.wordpress.com/2009/02/04/addio-wikipedia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/931a4287f51bc82a0e3f263ac5124601?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">tosinicolo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2009/02/images1.jpg?w=96" medium="image">
			<media:title type="html">images1</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Marketing Fieristico: Intervista a Fabrizio Olati</title>
		<link>http://tosinicolo.wordpress.com/2009/01/19/116/</link>
		<comments>http://tosinicolo.wordpress.com/2009/01/19/116/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 19:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tosinicolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[2.0 e PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Caso 2.0 Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Olati]]></category>
		<category><![CDATA[marketing fieristico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tosinicolo.wordpress.com/?p=116</guid>
		<description><![CDATA[Pubblico qui di seguito l&#8217;intervista che Fabrizio Olati, professionista ed entusiasta del mondo 2.0, ha voluto rilasciare per il blog.  Fabrizio, grazie per aver accettato l&#8217;invito a rispondere a qualche mia domanda.  Prima di tutto ci dici chi è Fabrizio Olati? Seguendo il detto: &#8220;il lavoro fa l&#8217;uomo&#8221;, sono un professionista della comunicazione specializzato in [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=116&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-115" title="n627628122_9083" src="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2009/01/n627628122_9083.jpg?w=128&#038;h=95" alt="n627628122_9083" width="128" height="95" />Pubblico qui di seguito l&#8217;intervista che Fabrizio Olati, professionista ed entusiasta del mondo 2.0, ha voluto rilasciare per il blog.</strong></span></div>
<div><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"><strong> Fabrizio, grazie per aver accettato l&#8217;invito a rispondere a qualche mia domanda.  Prima di tutto ci dici chi è Fabrizio Olati?</strong></span></div>
<p><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;">Seguendo il detto: &#8220;il lavoro fa l&#8217;uomo&#8221;, sono un professionista della comunicazione specializzato in marketing e comunicazione fieristica. Da architetto, mi sono occupato in prima persona di progettazione di allestimenti e direzione lavori. Oggi il mio ruolo è di aiutare le aziende e gli enti a gestire nel migliore dei modi le loro partecipazioni fieristiche in giro per il mondo. La fiera è un mezzo di comunicazione, un mezzo per stimolare le relazioni, un mezzo per vendere e ritengo che l&#8217;approccio debba essere multidisciplinare.</p>
<p><strong>Come sai questo blog si occupa di Enterprise 2.0. Ci parli della tua esperienza?</strong></p>
<p> </p>
<p></span></p>
<p><span id="more-116"></span>Mi sono accostato al web 2.0 oltre due anni fa con l&#8217;apertura del mio blog Marketing Fieristico, che a distanza di tempo è ancora l&#8217;unico in Italia a parlare di fiere e dell&#8217;indotto generato. Seguo con interesse il nascere e l&#8217;evoluzione di tutte le piattaforme legate alla creazione, alla distribuzione ed alla condivisione in rete di contenuti che possono avere influenza sulla gestione dei processi aziendali. La rivoluzione è epocale: i riscontri che ho avuto in questi due anni in termini di interesse verso ciò che ho scritto ed i tantissimi contatti che ho avuto sarebbero stati impensabili se avessi utilizzato modelli tradizionali. Sono profondamente convinto del fatto che oggi le aziende non possano più fare a meno dell&#8217;utilizzo degli strumenti che il web mette a disposizione. Oserei dire che è in gioco la sopravvivenza della stessa idea di impresa.</p>
<p><strong>Quali sono gli strumenti principali del Web 2.0 a cui ti sei rivolto?</strong></p>
<p>Ciò che trovo più interessante è la facilità di accesso alle informazioni anche grazie ai <em>device</em> di ultima generazione. Uso normalmente Flickr, YouTube, Mogulus, Kyte e Slide Share per la pubblicazione e la gestione di contenuti; Facebook lo uso anche come strumento di microblogging al posto di Twitter; su Xing, Video e Linkedin ho depositato il mio curriculum: con MyBlogLog, FriendFeed, StumbleUpon e Delicious condivido gli aggiornamenti delle informazioni immesse in rete e i vari bookmarks; infine, con Plaxo ho un&#8217;agenda degli appuntamenti ed una telefonica costantemente aggiornate ed accessibili ovunque mi trovi.</p>
<p><strong>Quali ti sembrano essere meglio accettati da parte degli utenti? e quali no?</strong></p>
<p>Normalmente mi rapporto con un pubblico piuttosto evoluto quindi tutte le piattaforme delle quali ho parlato sono comunemente accettate ed utilizzate. Subito dopo aver approcciato un nuovo contatto in modo tradizionale, vado a ricercare se ha un account Skype o se è presente sui social network più diffusi per ampliare le possibilità di contatto, per far conoscere il mio lavoro, l&#8217;azienda per la quale opero, in definita per iniziare un processo di costruzione e sviluppo della relazione e della reputazione, che fino a poco tempo fa aveva bisogno di sforzi particolarmente prolungati ed onerosi.</p>
<p><strong>Quali invece ti sembrano funzionare meglio rispetto agli scopi che ti eri riproposto di raggiungere? </strong></p>
<p>Alla base di tutto c&#8217;è il mio blog, uno strumento che si è rivelato potente anche se estremamente delicato da gestire. Grazie al blog credo di aver conosciuto in due anni tante persone potenzialmente interessanti per il mio lavoro quante ne ho conosciute in oltre vent&#8217;anni di lavoro. Il blog contribuisce in modo prepotente alla costruzione della propria reputazione professionale. L&#8217;intenzione di aprire un <em>corporate blog</em> per l&#8217;azienda nella quale lavoro è quindi una naturale evoluzione di un lavoro iniziato circa due anni fa.</p>
<p><strong>L&#8217;introduzione in azienda, specie se piccola, di strumenti 2.0 può comportare spesso una serie di resistenze dovute sia a motivazioni di carattere tecnologico che culturale. Quali ti sembrano essere state le principali da te incontrate?</strong></p>
<p>Premetto che il progetto non è ancora in rete, ma l&#8217;idea che ho lanciato alla proprietà è stata accolta senza particolari resistenze. Il mio approccio all&#8217;introduzione di strumenti 2.0 è soft: partiamo da un utilizzo destinato alla comunicazione esterna, rivolta soprattutto ai clienti acquisiti ed a quelli potenzialmente interessati ai nostri servizi, quel tipo di comunicazione che altrimenti farebbe ricorso alla tradizionale pubblicità tabellare che nel settore dell&#8217;exhibition design non trova un particolare senso. L&#8217;evoluzione di questo approccio dovrebbe portare, nei miei intendimenti, ad interessare i processi di comunicazione interna attraverso l&#8217;introduzione di un Wiki attraverso il quale far transitare il <em>mare magnum</em> delle informazioni generate a tutti i livelli aziendali. Questo processo, ritengo, è l&#8217;aspetto sul quale dovrò lavorare di più, facendo affezionare a poco a poco tutto il personale al modello di comunicazione, stimolandoli ad essere proattivi rispetto alla creazione di contenuti per il blog, per la pagina su <span style="text-decoration:underline;">Facebook</span>, per l&#8217;account su Flickr e così via.</p>
<p><strong>Una soluzione Enterprise 2.0 è qualcosa di costoso? Quanto può costare per una PMI?</strong></p>
<p>Su questo argomento mi permetto di essere perentorio. Il costo per le aziende è dato dal non adottare soluzioni Enterprise 2.0, dai costi che queste dovranno sostenere per inseguire chi ha fatto questa scelta in anticipo sui tempi.</p>
<p><strong>Quale consiglio prezioso ti senti di dare ad una impresa, piccola o grande che sia, che volesse intraprendere il cammino dell&#8217;Enterprise 2.0?</strong></p>
<p>Esiste una certa ritrosia di molto del nostro management ad adeguarsi a nuovi modelli organizzativi basati sul coinvolgimento diffuso: è latente la paura di scoprirsi, di mettersi a nudo, di dire la verità.</p>
<p>I modelli dettati dall&#8217;Enterprise 2.0 stimolano la flessibilità e l&#8217;adattabilità delle persone e ciò è visto come un venir meno del controllo che i manager intendono, o credono, di poter esercitare sull&#8217;azienda senza pensare al fatto che tale atteggiamento potrebbe soffocare idee e proposte che potrebbero rivelarsi molto utili per una più proficua gestione dei processi.</p>
<p>Il consiglio è quindi di aprirsi all&#8217;Enterprise 2.0 senza remore ma gestendo il processo affidandosi a professionalità preparate. La voglia di sperimentare non può essere confusa con l&#8217;improvvisazione.<span style="text-decoration:underline;"><strong> </strong></span><strong> </strong></p>
<p>Personalmente piace ciò che sta facendo Lago, un&#8217;azienda veneta che progetta e produce arredo di design: è un modello molto vicino a ciò che ci stiamo apprestando a fare noi vista la contiguità di settore, dal momento che l&#8217;azienda nella quale lavoro si occupa di exhibition design.</p>
<p>In ogni modo, l&#8217;adozione di piattaforme web 2.0 non può poi prescindere dall&#8217;integrazione con strumenti tradizionali quali email marketing, newsletter, CRM, un buon ufficio stampa&#8230;</p>
<p><strong>Una delle mie convinzioni, e scopo un po&#8217; della mia ricerca, è dimostrare come gli strumenti del 2.0 possano rappresentare una soluzione molto vantaggiosa anche per le PMI; a maggior ragione in un periodo di crisi come questo. Sei d&#8217;accordo con questa visione?</strong></p>
<p>Assolutamente si. La crisi che stiamo attraversando entro breve diventerà un alibi. Le aziende che ne usciranno vincenti saranno quelle che comprenderanno che il tempo attuale è quello migliore per innovare.</p>
<p><strong>In che modo secondo te l&#8217;Enterprise 2.0 può avvantaggiare la PMI? In che area?</strong></p>
<p>Occupandomi di comunicazione, la mia visione è orientata a questa applicazione; ecco, ritengo che iniziare ad utilizzare gli strumenti del web 2.0 partendo dalla comunicazione sia il primo passo da intraprendere per saggiarne l&#8217;efficacia, ma senza aspettarsi risultati nell&#8217;immediato. Come per tutte le cose, si tratta di azioni che vanno progettate nei minimi particolar e curate nel tempo con pazienza certosina, gestite da esperti (basta anche una sola risorsa interna all&#8217;azienda, nel caso di piccole imprese) in grado di capire la differenza di linguaggio che esiste il Web 2.0 e la tradizione.</p>
<p>Le aziende (quando mi riferisco alle aziende, mi riferisco alle persone che ci lavorano) devono comprendere che nel loro universo di riferimento c&#8217;è qualcuno che comunica per loro e che potrebbe farlo a beneficio, ma anche a danno della stessa. Gli strumenti del <span style="text-decoration:underline;">Web</span> 2.0 aiutano a comprendere ed a gestire più efficacemente e più rapidamente i processi di comunicazione anche se la differenza nei risultati la fa sempre l&#8217;uomo.</p>
<p><strong>Infine uno sguardo agli ultimi trend. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un vero e proprio boom di Facebook e nonostante tutto l&#8217;italiano rimane una delle lingue più bloggate al mondo. Rispetto al mondo estero come vedi posizionato il nostro paese per quanto riguarda la diffusione di strumenti Web 2.0 e di soluzioni di Enterprise 2.0?</strong></p>
<p>In Italia scontiamo un ritardo culturale ed infrastrutturale che non sostiene efficacemente la volontà di innovazione delle aziende. Personalmente tendo a distinguere tra chi utilizza gli strumenti del Web 2.0 per motivi puramente personali, per contattare gli amici, scambiarsi foto delle vacanze&#8230; da chi lo fa per gestire efficacemente relazioni professionali. Il boom di Facebook in Italia è dovuto alla prima categoria di persone.</p>
<p>A me interessa più la seconda. Credo che in Italia siamo ancora in una fase pionieristica del fenomeno. Spesso, dietro l&#8217;adozione di strumenti Web 2.0 in azienda c&#8217;è una persona che dotata di buona volontà ed iniziativa porta avanti un suo discorso che poi non trova riscontri a livello di divisione, reparto o proprietà aziendale. L&#8217;adozione di soluzioni Enterprise 2.0 può mettere in discussione, come ho detto prima, l&#8217;organizzazione di tutti i processi aziendali e ritengo che in Italia dovremo aspettare ancora due o tre anni perché tale processo possa considerarsi diffuso.</p>
<p><strong>Ringrazio Fabrizio e ricordo a tutti coloro che volessero contattare il dottor Olati che possono farlo direttamente all&#8217;indirizzo &#8220;fabrizioolati@aemproduction.com&#8221; o visitando il suo blog <a href="http://marketingfieristico.libero.it/" target="_blank">Marketing Fieristico.</a></strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tosinicolo.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tosinicolo.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tosinicolo.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tosinicolo.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tosinicolo.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tosinicolo.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tosinicolo.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tosinicolo.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tosinicolo.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tosinicolo.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tosinicolo.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tosinicolo.wordpress.com/116/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tosinicolo.wordpress.com/116/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tosinicolo.wordpress.com/116/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=116&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tosinicolo.wordpress.com/2009/01/19/116/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/931a4287f51bc82a0e3f263ac5124601?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">tosinicolo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2009/01/n627628122_9083.jpg?w=128" medium="image">
			<media:title type="html">n627628122_9083</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Tamtamy: Intervista a Emanuela Spreafico</title>
		<link>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/12/15/tamtamy-intervista-a-elena-spreafico/</link>
		<comments>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/12/15/tamtamy-intervista-a-elena-spreafico/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 15:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tosinicolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Caso enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Spreafico]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0 pmi]]></category>
		<category><![CDATA[Reply]]></category>
		<category><![CDATA[TamTamy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tosinicolo.wordpress.com/?p=104</guid>
		<description><![CDATA[Pubblico qui di seguito l&#8217;intervista che Emanuela Spreafico, senior consultant per Reply, ha voluto rilasciare in esclusiva per questo sito.  Si parla di TamTamy una piattaforma per l&#8217;Enterprise 2.0 sviluppata da Reply. Ecco l&#8217;intervista. TamTamy sembra essere un prodotto molto interessante. Ci spieghi un pò come funziona? TamTamy risponde all&#8217;esigenza sempre più sentita di facilitare e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=104&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-105" title="204_tamtamy_beta-1" src="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/12/204_tamtamy_beta-1.jpg?w=128&#038;h=37" alt="204_tamtamy_beta-1" width="128" height="37" />Pubblico qui di seguito l&#8217;intervista che Emanuela Spreafico, senior consultant per Reply, ha voluto rilasciare in esclusiva per questo sito.  Si parla di TamTamy una piattaforma per l&#8217;Enterprise 2.0 sviluppata da Reply. Ecco l&#8217;intervista.</p>
<p><strong>TamTamy sembra essere un prodotto molto interessante. Ci spieghi un pò come funziona?</strong></p>
<p><em>TamTamy risponde all&#8217;esigenza sempre più sentita di facilitare e accelerare la condivisione dei know-how individuali, la collaborazione e l&#8217;attivazione di nuovi modi di comunicare, consentendo alle aziende di creare i loro Enterprise Social Network &#8220;su misura&#8221;. TamTamy è una piattaforma che integra in una semplice interfaccia Web, i più innovativi e diffusi strumenti di community e di social networking (wiki, blog, tag, content sharing, RSS, etc.), con una serie di servizi di base quali la gestione dell&#8217;identità e della presenza, la categorizzazione, la ricerca e la messaggistica online.<span id="more-104"></span><strong>Quali sono i servizi più richiesti? e quali sembrano funzionare meglio?</strong></em></p>
<p><em>I servizi di TamTamy si possono raggruppare in 3 aree fondamentali, ognuna delle quali è particolarmente importante per le aziende. </em></p>
<p><em>In primo luogo TamTamy fa leva sugli User Generated Content e sugli &#8220;effetti di rete&#8221; che essi comportano per facilitare e accelerare la condivisione dei know-how individuali, la collaborazione e l&#8217;attivazione di nuovi modi di comunicare. In quest&#8217;ottica TamTamy abilita l&#8217;intelligenza collettiva della community, creando i presupposti per l&#8217;individuazione di contenuti rilevanti e la nascita di dinamiche relazionali ad alto valore aggiunto. I servizi rilevanti in grado di stimolare la Collective Intelligence sono prevalentemente wiki, blog, content sharing e le relative funzionalità di tagging, rating.</em></p>
<p><em>In secondo luogo TamTamy, oltre a garantire un accesso profilato, permette di integrare in una personal homepage una serie di widget che sono automaticamente aggiornati con feed RSS riferiti a fonti interne ed esterne. In questo modo l&#8217;utente, grazie all&#8217;elevato livello di personalizzabilità, può avere un&#8217;unica vista su tutti i contenuti d&#8217;interesse.</em></p>
<p><em>Infine, le aziende richiedono una serie di servizi (content highlight, rating, user ranking) e di funzionalità amministrative (strumenti di gestione, reporting e appearance) in grado di monitorare la community e tracciarne l&#8217;andamento, oltre che customizzarla secondo le proprie esigenze.</em></p>
<p><strong> </strong><strong>Quali sono i principali benefici e i principali ostacoli derivanti dall&#8217;adozione di TamTamy?</strong></p>
<p><em>Sicuramente un vantaggio è dato dalla possibilità di raggiungere una circolazione ed una gestione più efficiente di informazione e conoscenza fruendo dei benefici derivanti dall&#8217;utilizzo di TamTamy come nuovo canale di comunicazione e nuovo spazio di condivisione. Questo permette una migliore gestione dell&#8217;innovazione, questione sentita ancora soprattutto nelle grandi aziende.</em></p>
<p><em>Non ci sono rischi legati all&#8217;adozione di TamTamy nello specifico, ma sono gli stessi di quelli legati all&#8217;introduzione di un social network in azienda: deve essere un processo ben gestito, sia dal punto di vista della comunicazione verso le persone coinvolte, che da quello della gestione di un nuovo canale che crea valore e contenuti in modo continuativo.</em></p>
<p> <strong>C&#8217;è un settore in particolare al quale il prodotto si rivolge o nel quale sembra funzionare meglio?</strong></p>
<p><em>TamTamy è una piattaforma di Social Networking molto versatile e adattabile sia a contesti aziendali interni, che nei rapporti con gli stakeholders esterni, come clienti, partner e fornitori. Per esempio nel settore finanziario, TamTamy è stata utilizzata da alcuni clienti come piattaforma di collaborazione tra colleghi,di formazione interna e come intranet dipartimentale, nel settore Telco la soluzione di Reply ha supportato ad esempio l&#8217;interazione con i fornitori fornendo una nuova modalità di comunicazione bidirezionale più immediata ed efficiente. TamTamy ha permesso inoltre ad alcune aziende del settore manifatturiero e utility la creazione di community a supporto di eventi aziendali, aiutando a mantenere viva la relazione tra i partecipanti. L&#8217;eterogeneità dei clienti dimostra come TamTamy sia adattabile a tutte le esigenze e contesti.</em></p>
<p><strong>Il prodotto si rivolge solo alla grande azienda o ha/avrà come obiettivo anche quello della PMI italiana?</strong></p>
<p><em>TamTamy si rivolge ad entrambe le tipologie d&#8217;azienda e per rispondere al meglio alle esigenze dei clienti,TamTamy è disponibile in 2 modalità:</em></p>
<ul>
<li>       <em>&#8220;SaaS&#8221; (Software as a Service) che, grazie all&#8217;utilizzo dei più recenti modelli di distribuzione dei servizi online &#8211; quali l&#8217;Enterprise Cloud Computing &#8211; consente di creare community aziendali, pagando solo per l&#8217;effettivo utilizzo (Pay-per-Use), abbattendo notevolmente i costi ed i tempi di start-up. Questo modello è rivolta principalmente al mercato della PMI.</em></li>
<li>       <em>&#8220;On-Premises&#8221; che consente di avere un elevato livello di personalizzazione ed una completa integrazione con le applicazioni ed i sistemi aziendali, esigenze tipiche del mercato Enterprise.</em></li>
</ul>
<p><em>Per entrambe le versioni viene erogato un continuo rilascio di nuove applicazioni e funzionalità, coerentemente con l&#8217;approccio &#8220;Perpetual Beta&#8221; adottato per consentire una continua evoluzione della piattaforma.</em></p>
<p><strong>Quali sono i costi di un simile tool? Puoi darcene un ordine di grandezza sia per una grande realtà che per una PMI?</strong></p>
<p><em>Nel caso On-Premises la soluzione è installabile all&#8217;interno dell&#8217;azienda ed il prezzo dipende dal livello di personalizzazione e integrazione richiesto. Nel secondo caso la soluzione viene erogata tramite modalità Software-as-a-Service dal sito </em><a href="http://www.tamtamy.com"><em>www.tamtamy.com</em></a><em>, sul quale è possibile creare il proprio Enterprise Social Network attraverso alcuni semplici passi; il servizio è gratis fino a 100 utenti e 1 Gb di spazio utilizzato.</em></p>
<p> <strong>Ti sembra che il nostro paese stia reagendo in modo positivo al fenomeno 2.0?</strong></p>
<p><em>Al contrario di quanto comunemente creduto e nonostante gli ampi margini di miglioramento sulla cultura di settore e dimestichezza con gli strumenti, il </em>livello di interesse delle aziende sulla tematica enterprise 2.0 risulta sempre più significativa e i progetti in corso di sviluppo sono sempre più consistenti. Ad ogni modo rimane ancora un profondo gap con il livello di conoscenza presente oltreoceano, in particolar modo se si fa riferimento alla disponibilità di soluzioni web 2.0 offerte dal mercato nazionale. <em>Dal punto di vista dei vendor tecnologici, infatti, Reply si è contraddistinta per essere stata l&#8217;unica azienda italiana a partecipare al Web 2.0 Expo di Berlino e San Francisco, presentando soluzioni innovative e particolarmente apprezzate dai mercati internazionali. TamTamy, il prodotto di punta di quest&#8217;offerta, è disponibile anche all&#8217;estero, in maniera ancor più diffusa da quando Reply ha lanciato il modello a servizio tramite </em><a href="http://www.tamtamy.com"><em>www.tamtamy.com</em></a><em>.</em></p>
<p> <strong>Devo confessare che non ho apprezzato il fatto che al convegno che si è tenuto a Milano sull&#8217;Enterprise 2.0 si sia affermato che &#8220;questo 2.0 non è altro che qualcosa inventato dai direttori commerciali per vendere di più&#8221; (Ing. Cimino, Presidente Adicons). Anche tu sei d&#8217;accordo con questa affermazione? Non trovi che parlare di 2.0 voglia dire parlare di qualcosa di più profondo?</strong></p>
<p><em>L&#8217;Enterprise 2.0, e in particolare il Web 2.0 nascondono, sotto un termine coniato probabilmente  in ottica commerciale, una serie di trend importanti che contraddistinguono la nuova era del web e che non possono essere sottovalutati. Questi cambiamenti che vengono comunemente indicati come i 7 pilastri del Web 2.0 riguardano: lo sviluppo dell&#8217;intelligenza collettiva tramite le potenzialità delle community; la creazione di nuovi business model tramite nuovi modelli d&#8217;erogazione dei servizi (e.g. cloud computing); l&#8217;utilizzo della coda lunga, cioè delle nicchie di mercato; l&#8217;adozione di diversi device e canali di trasmissione dell&#8217;informazione; l&#8217;importanza dei dati come barriera all&#8217;ingresso nella fornitura di servizi web; l&#8217;utilizzo di tecnologie di programmazione più agili e convenienti (e.g. mash-up); l&#8217;uso di tecnologie innovative capaci di garantire una migliore user experience.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tosinicolo.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tosinicolo.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tosinicolo.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tosinicolo.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tosinicolo.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tosinicolo.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tosinicolo.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tosinicolo.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tosinicolo.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tosinicolo.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tosinicolo.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tosinicolo.wordpress.com/104/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tosinicolo.wordpress.com/104/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tosinicolo.wordpress.com/104/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=104&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/12/15/tamtamy-intervista-a-elena-spreafico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/931a4287f51bc82a0e3f263ac5124601?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">tosinicolo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/12/204_tamtamy_beta-1.jpg?w=128" medium="image">
			<media:title type="html">204_tamtamy_beta-1</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Ecco moolidoo&#8230;una nuova e bella idea 2.0</title>
		<link>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/12/10/ecco-moolidoouna-nuova-e-bella-idea-20/</link>
		<comments>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/12/10/ecco-moolidoouna-nuova-e-bella-idea-20/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2008 15:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tosinicolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Dimitri Borellini]]></category>
		<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[moolidoo]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tosinicolo.wordpress.com/?p=95</guid>
		<description><![CDATA[All&#8217;interno del complesso e fiorente panorama dell&#8217;enterprise 2.0 si affaccia una nuova, innovativa ed interessante realtà: moolidoo. moolidoo.com è una community etica fondata sul concetto di gratificazione/ringraziamento, nella quale le persone accrescono la loro reputazione giorno per giorno scambiandosi dei feedback positivi in termini di moos. Questo sistema si pone come ponte ideale tra le [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=95&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.moolidoo.com/?tag=private:home"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-100" title="Moolidoo Logo" src="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/12/moolidooese2.jpg?w=128&#038;h=42" alt="Moolidoo Logo" width="128" height="42" /></a>All&#8217;interno del complesso e fiorente panorama dell&#8217;enterprise 2.0 si affaccia una nuova, innovativa ed interessante realtà: <a href="http://www.moolidoo.com/?tag=private:home" target="_blank">moolidoo</a>.</p>
<p>moolidoo.com è una community etica fondata sul concetto di gratificazione/ringraziamento, nella quale le persone accrescono la loro reputazione giorno per giorno scambiandosi dei feedback positivi in termini di moos. Questo sistema si pone come ponte ideale tra le economie tradizionali e le &#8220;behavioral economics&#8221; ossia si propone di collegare tra loro le persone, le loro relazioni, le loro attitudini e il business plan della propria azienda. Il tutto in ottica enterprise 2.0, nella quale viene dato ampio spazio all&#8217;applicazione degli strumenti del web 2.0 all&#8217;interno delle imprese.<span id="more-95"></span></p>
<p>Nel dettaglio, attraverso <a href="http://www.moolidoo.com/?tag=private:home">moolidoo</a> l&#8217;azienda potrà &#8220;ringraziare&#8221; in modo indistinto ed egualitario i propri dipendenti acquistando un numero di moos che il sistema distribuirà loro. Successivamente saranno loro stessi a creare una rete di ringraziamenti che permetterà loro di ridistribuirsi le moos ricevute.</p>
<p>Viene così superata la frontiera della fidelizzazione dei dipendenti, ormai consolidata attraverso il premio di produzione, e viene implementato un servizio che mostrerà la reputazione di ognuno, dal punto di vista del proprio network.</p>
<p>L&#8217;obiettivo di <a href="http://www.moolidoo.com/?tag=private:home">moolidoo</a> è quindi quello di favorire i comportamenti di etica aziendale e riconoscere l&#8217;impegno ed il talento dei singoli, spingendo l&#8217;azienda ad abbandonare la sua struttura rigidamente gerarchica per assumere una struttura più aperta, valorizzata e valorizzante delle relazioni. </p>
<p>Il dipendente si identificherà così più facilmente all&#8217;interno dell&#8217;azienda stessa ed avrà la possibilità di essere inserito in gruppi di lavoro positivi, nei quali venga dato risalto alle sue attitudini/qualità. Quanto detto non è limitato ad essere nato solo su carta, moolidoo, infatti si presenta sul mercato dopo un periodo di studio, test e implementazione presso mondora spa durato quasi due anni. Inizialmente nato come sistema interno di reputazione aziendale con &#8220;premi&#8221; legati esclusivamente a stimolare la collaborazione interna, le relazioni informali e per incrementare il benessere aziendale, il progetto è quindi lentamente evoluto fino ad assumere la forma attuale.</p>
<p>Oggi i dipendenti di mondora spa (www.mondora.com), come quelli delle altre aziende clienti,  oltre a beneficiare di un circolo di moos e reputation all&#8217;interno delle mura aziendali, possono utilizzare liberamente le proprie moos per ringraziare persone esterne invitandoli nella community ed acquistare &#8220;premi&#8221; tangibili da un catalogo. Come recita lo slogan del progetto &#8220;get colour, join moolidoo&#8221;</p>
<p> </p>
<p>Infine vorrei accennare al fatto di come abbia avuto la possibilità di parlare con Dimitri Borellini, responsabile del progetto <a href="http://www.moolidoo.com/?tag=private:home" target="_blank">moolidoo.com</a>. Prossimamente, come da lui promesso, pubblicherò una sua intervista che Dimitri ha promesso di fare in esclusiva per il mio Blog.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tosinicolo.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tosinicolo.wordpress.com/95/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tosinicolo.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tosinicolo.wordpress.com/95/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tosinicolo.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tosinicolo.wordpress.com/95/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tosinicolo.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tosinicolo.wordpress.com/95/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tosinicolo.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tosinicolo.wordpress.com/95/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tosinicolo.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tosinicolo.wordpress.com/95/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tosinicolo.wordpress.com/95/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tosinicolo.wordpress.com/95/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=95&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/12/10/ecco-moolidoouna-nuova-e-bella-idea-20/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/931a4287f51bc82a0e3f263ac5124601?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">tosinicolo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/12/moolidooese2.jpg?w=128" medium="image">
			<media:title type="html">Moolidoo Logo</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>R&amp;S nelle PMI: il modello 2.0</title>
		<link>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/12/08/rs-nelle-pmi-il-modello-20/</link>
		<comments>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/12/08/rs-nelle-pmi-il-modello-20/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 08 Dec 2008 07:54:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tosinicolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[2.0 PMI]]></category>
		<category><![CDATA[Crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[R&S 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[R&S PMI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tosinicolo.wordpress.com/?p=90</guid>
		<description><![CDATA[Traendo spunto dal libro di Don Tapscott Wikinomics 2.0, vorrei parlare di come possiamo ripensare al concetto di ricerca e sviluppo alla luce del fenomeno 2.0. Gli argomenti di Tapscott sono che, grazie alla collaborazione di massa offerta dalla vastità delle reti sociali, l’azienda che apre se stessa (e soprattutto il suo laboratorio di R&#38;S) [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=90&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-92" title="generic_scientist_blue" src="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/12/generic_scientist_blue.jpg?w=95&#038;h=96" alt="generic_scientist_blue" width="95" height="96" />Traendo spunto dal libro di Don Tapscott Wikinomics 2.0, vorrei parlare di come possiamo ripensare al concetto di ricerca e sviluppo alla luce del fenomeno 2.0. Gli argomenti di Tapscott sono che, grazie alla collaborazione di massa offerta dalla vastità delle reti sociali, l’azienda che apre se stessa (e soprattutto il suo laboratorio di R&amp;S) alla massa collaborativa, non può che trarne vantaggio. In effetti i risultati sono plurimi ma l’effetto più immediato deriva dal fatto che la rete, nel suo processo di continua espansione, non fa altro che imbrigliare l’infinita conoscenza sparsa nel globo. La sfida consiste proprio nel saper sfruttare questa conoscenza in modo puntuale. Il vantaggio deriva dal fatto di avere a disposizione un laboratorio di R&amp;S tendenzialmente illimitato dal punto di vista del capitale umano e, allo stesso tempo, consente di ridurre sensibilmente i costi in quanto nella pratica si può anche non disporre di un vero e proprio laboratorio dal punto di vista fisico. <span id="more-90"></span>Un esempio di tale logica ci viene offerto da Procter&amp;Gamble, multinazionale americana e una delle prime a fare proprio il modello del crowdsourcing. L’azienda, conscia di avere un patrimonio di proprietà intellettuale non utilizzato e quindi non monetizzato, decide di pubblicare alla fine degli anni novanta questo patrimonio inutilizzato sul portale yet2.com (</span><a href="http://www.yet2.com/"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">www.yet2.com</span></a><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">). Oggi, grazie all’apertura, l’azienda considera i marketplace esterni per la cessione delle tecnologie una delle colonne portanti della propria strategia di innovazione. I benefici infatti per P&amp;G sono stati duplici, da un lato e’ riuscita a monetizzare gran parte della proprietà intellettuale non utilizzata, dall’altra tantissime altre persone hanno avuto la possibilità di diventare fornitori di R&amp;S per l’azienda senza nemmeno essere dipendenti della azienda. Questo ha contribuito ad espandere sensibilmente l’universo delle opportunità alle quali l’azienda ha potuto attingere. Giusto per avere una idea di questi siti potete visitare il già citato </span><a href="http://www.yet2.com/"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">www.yet2.com</span></a><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> , </span><a href="http://www.innocentive.com/"><span style="font-size:small;color:#800080;font-family:Calibri;">www.innocentive.com</span></a><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> oppure </span><a href="http://www.odesk.com/"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">www.odesk.com</span></a><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"> … solo per nominarne alcuni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Fino a qui però abbiamo parlato di grande impresa; vediamo come questo modello potrebbe essere applicato alla PMI. Parlo di PMI perché questa costituisce circa il 90% del tessuto imprenditoriale italiano, mi sembra quindi giusto spostare il focus della discussione su questa realtà che, sebbene a volte sbagliando la si ritenga meno importante della grande corporation, di fatto ha costituito un modello di eccellenza per l’Italia studiato in tutto il mondo. Mi vengono in mente i distretti industriali ad esempio. Lo scopo è quello di capire come il modello 2.0 possa essere adottato dalla PMI. In questo articolo ci occupiamo di R&amp;S ma questo non sarà l’unico ambito che cercherò di approfondire (altri ambiti saranno discussi nei prossimi articoli e riguarderanno ad esempio la comunicazione all’interno della PMI oppure le logiche di marketing). Veniamo dunque al tema della ricerca nelle PMI. Un dato qualificante di questa tipologia di imprese è sicuramente dato dal fatto che i budget sono limitati. Un budget limitato infatti implica una spesa per R&amp;S limitata, anzi, in caso di crisi è proprio questa che viene tagliata per prima. Nell’affrontare il problema distinguerei due tipologie di ricerca. Una orientata a innovazioni radicali e che quindi comporta ingenti esborsi monetari su periodi di medio lungo termine; e una ricerca di più breve periodo legata più al miglioramento del prodotto esistente che a cambiamenti radicali. <span> </span>Semplificando potremmo distinguere fra ricerca di base nel primo caso e ricerca applicata nel secondo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Partiamo dall’analisi della ricerca applicata che mi sembra il caso più semplice da affrontare. Fare ricerca applicata per una PMI significa andare a esplicitare alcune conoscenze tacite andandole ad incorporare in piccoli miglioramenti pratici del prodotto o del servizio che l’azienda offre. In questo caso come può il modello 2.0 aiutare la nostra PMI? <span> </span>Semplicemente ci si può rifare al modello proposto da Tapscott. Le aziende possono sfruttare l’intelligenza distribuita e, attraverso le regole del crowdsourcing, accedere al più grande laboratorio del mondo; quello offerto da Internet appunto. Abbiamo già parlato di alcuni siti come yet2.com che offrono servizi del genere. Su questi portali le aziende di piccole medie dimensioni potrebbero postare i loro problemi e aspettare che vengano risolte dalla massa. Allo stesso modo, le aziende di più grandi dimensioni, potrebbero mettere in vendita i brevetti o le soluzioni nate all’interno dei loro laboratori ma che per ragioni di varia natura non vedranno mai la luce. E’ stato infatti calcolato che solo una piccolissima percentuale dei brevetti messi a punto dalle grandi realtà industriali viene realmente sfruttato (circa l’80-90% dei brevetti industriali prodotti dalle grandi imprese non è infatti sfruttato).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Diverso invece è il panorama che si prospetta per la ricerca di medio e lungo periodo, ossia quella ricerca che viene fatta non per scopi pratici e immediati ma piuttosto orientata a miglioramenti nel lungo periodo. Qui la soluzione a mio avviso andrebbe ricercata nella creazione di strutture comuni dedite alla ricerca di base. Modulando un po’ da quanto e’ accaduto per il caso genoma umano dove, grazie al repository GenBank (<em>n.d.r </em><span> </span>il database di dati genetici pubblico più grande del mondo), una miriade di imprese pubbliche e private hanno contribuito al sequenziamento del genoma umano. Quali sono stati i vantaggi di una siffatta iniziativa? Be, semplicemente, GenBank fornisce e fornirà un’infrastruttura di dati scientifici liberamente disponibili a milioni di ricercatori biomedici e fornirà quindi la base per lo sviluppo di nuove innovazioni. Allo stesso modo distretti di PMI interessate ad argomenti comuni (sebbene a volte in concorrenza tra di loro) potrebbero condividere best-practices e know-how comune all’interno di strutture dedicate allo scopo di creare un repository comune di conoscenze e processi di settore tali da stimolare lo sviluppo di innovazioni e addirittura nuovi settori. Ad esempio penso al distretto italiano del mobile. Un centro di ricerca dedicato agli studi del settore potrebbe adottare una logica 2.0 aprendo le piccole imprese alla cultura della partecipazione e dello scambio di idee. Il centro fungerebbe da accentratore e sviluppatore di idee per le piccole aziende che aderiscono (l’unione fa la forza!). Sebbene questo modello possa sembrare assai pericoloso, sono in molti a sostenere che i benefici derivanti nel medio lungo termine sarebbero assai maggiori rispetto ai rischi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Infine vorrei fare un accenno alle critiche, sollevate da alcuni, circa un modello industriale cosi organizzato. Molti hanno accennato al rischio di un nuovo schiavismo digitale, modellato su una cultura della globalizzazione basata sullo sfruttamento di manodopera a bassi costi. Il problema esiste ed è proposto anche da un interessante articolo di Gianluca Dettori sul Sole 24 ore (Vedi Link </span><span style="font-size:small;color:#800080;font-family:Calibri;">http://gianlucadettori.nova100.ilsole24ore.com/2008/08/dal-crowdsourci.html</span><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">) nel quale si profetizza una sorta di Matrix dove l’ampia disponibilità di persone forza inesorabilmente il mercato verso un generale abbassamento dei costi della manodopera. Personalmente credo che, sebbene questi temi richiedano una certa attenzione (specie in alcuni settori), ridurre il fenomeno del crowdsourcing ad un rischio per la società mi sembra alquanto pericoloso. Piuttosto bisognerebbe cercare di valorizzare gli aspetti positivi connaturati al fenomeno senza ovviamente dimenticarsi dei problemi che, come qualsiasi fenomeno, anche questo può generare. Per la prima volta la tecnologia rende disponibile all’uomo la possibilità di collaborare sul larga scala; non sfruttare una tale possibilità mi sembrerebbe un modo sbagliato per affrontare le sfide che ci vengono poste dal futuro. Le PMI italiane dovrebbero cercare di aprirsi e afferrare questi processi prima degli altri in modo da assicurarsi in tempo uno spesso vantaggio competitivo.</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tosinicolo.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tosinicolo.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tosinicolo.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tosinicolo.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tosinicolo.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tosinicolo.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tosinicolo.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tosinicolo.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tosinicolo.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tosinicolo.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tosinicolo.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tosinicolo.wordpress.com/90/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tosinicolo.wordpress.com/90/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tosinicolo.wordpress.com/90/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=90&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/12/08/rs-nelle-pmi-il-modello-20/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/931a4287f51bc82a0e3f263ac5124601?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">tosinicolo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/12/generic_scientist_blue.jpg?w=95" medium="image">
			<media:title type="html">generic_scientist_blue</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Ciò che il 2.0 non è. Una definizione di Bruno Vespa.</title>
		<link>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/29/cio-che-il-20-non-e-una-definizione-di-bruno-vespa/</link>
		<comments>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/29/cio-che-il-20-non-e-una-definizione-di-bruno-vespa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 21:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tosinicolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno vespa disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Vespa e i blog]]></category>
		<category><![CDATA[internet a porta a porta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tosinicolo.wordpress.com/?p=85</guid>
		<description><![CDATA[Stavo facendo un pò di ricerche sul mondo dei blog per preparare un paragrafo della mia tesi. Per caso mi sono imbattuto in questo divertente video della sit com Porta a Porta. I protagonisti cercano di definire il mondo di internet e dei blog e, lo fanno cosi male, che se prendiamo le loro parole [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=85&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo facendo un pò di ricerche sul mondo dei blog per preparare un paragrafo della mia tesi. Per caso mi sono imbattuto in questo divertente video della sit com Porta a Porta. I protagonisti cercano di definire il mondo di internet e dei blog e, lo fanno cosi male, che se prendiamo le loro parole al contrario abbiamo una definizione di cioe&#8217; che Internet e&#8217;. Io mi sono divertito&#8230;spero che vi divertiate anche voi.</p>
<p>PS A breve pubblicherò qualche recensione di libro e qualche bella intervista che sto facendo in questi giorni!</p>
<p>PS2 Se penso bene alle parole di Bruno Vespa anche io però appartengo alla categoria dei giovani anormali che hanno un blog. Ci sarà da preoccuparsi?</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/29/cio-che-il-20-non-e-una-definizione-di-bruno-vespa/"><img src="http://img.youtube.com/vi/jOsFmUzHGf0/2.jpg" alt="" /></a></span>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tosinicolo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tosinicolo.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tosinicolo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tosinicolo.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tosinicolo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tosinicolo.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tosinicolo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tosinicolo.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tosinicolo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tosinicolo.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tosinicolo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tosinicolo.wordpress.com/85/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tosinicolo.wordpress.com/85/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tosinicolo.wordpress.com/85/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=85&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/29/cio-che-il-20-non-e-una-definizione-di-bruno-vespa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/931a4287f51bc82a0e3f263ac5124601?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">tosinicolo</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Resoconto Convegno Enteprise 2.0 &#8211; Milano</title>
		<link>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/14/resoconto-convegno-enteprise-20-milano/</link>
		<comments>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/14/resoconto-convegno-enteprise-20-milano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 20:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tosinicolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[aziende 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[BTicino]]></category>
		<category><![CDATA[business collaboration]]></category>
		<category><![CDATA[convegno 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[convegno enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[enterprise 2.0 pmi]]></category>
		<category><![CDATA[Lago]]></category>
		<category><![CDATA[michele cimino]]></category>
		<category><![CDATA[NExtvalue]]></category>
		<category><![CDATA[nicola zago]]></category>
		<category><![CDATA[pmi e 2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tosinicolo.wordpress.com/?p=72</guid>
		<description><![CDATA[Voglio oggi esprimere un mio giudizio sul convegno organizzato da NextValue sull&#8217;Enterprise 2.0 al quale sono riuscito a partecipare (sebbene solo in parte poiché mi sono perso i lavori del mattino!).  Allora iniziamo col dire che il nome del convegno era &#8220;Enterprise 2.0, L&#8217;impresa crea valore con la business collaboration&#8221; e proprio di questo titolo mi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=72&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/11/web2map.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-74" title="web2map" src="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/11/web2map.png?w=128&#038;h=93" alt="web2map" width="128" height="93" /></a> Voglio oggi esprimere un mio giudizio sul convegno organizzato da NextValue sull&#8217;Enterprise 2.0 al quale sono riuscito a partecipare (sebbene solo in parte poiché mi sono perso i lavori del mattino!).  Allora iniziamo col dire che il nome del convegno era &#8220;<a title="Enterprise 2.0, L'impresa crea valore con la business collaboration" href="http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/06/enterprise-20-l%e2%80%99impresa-crea-valore-con-la-business-collaboration/">Enterprise 2.0, L&#8217;impresa crea valore con la business collaboration</a>&#8221; e proprio di questo titolo mi avevano intrigato due aspetti ossia quello dell&#8217;Enterprise 2.0 e quello della &#8220;Business Collaboration&#8221;. Devo dire però che, sebbene alcuni aspetti mi hanno interessato ed è stata un&#8217;ottima occasione per conoscere e discutere alcuni interessanti casi aziendali, in parte sono rimasto deluso dalla  visione del mondo 2.0 qui presentata. Ma andiamo più nello specifico e vediamo meglio come si è svolto l&#8217;incontro.<span id="more-72"></span>Allora, come vi dicevo nella seconda parte dell&#8217;incontro, dopo un parte più teorica che si è svolta durante la mattinata, si è voluto dar voce ad alcune figure professionali che hanno vissuto o hanno sperimentato in prima persona il fenomeno  del 2.0 all&#8217;interno della loro azienda. I casi presentati sono stati in tutto sei. Ne presenterò solo alcuni con la promessa di approfondirne meglio altri prossimamente.  Il caso che forse merita più attenzione è quello presentato da <strong>Nicola Zago</strong>, Web Project Manager di <strong>Lago</strong>, una piccola grande realtà veneta operante nel settore del mobile.  Piccola perché si tratta di una PMI di 130 dipendenti circa, grande per la loro capacità di pensare in grande. L&#8217;azienda si è dimostrata molto sensibile nei confronti delle tematiche del 2.0. Lago non si è limitata a creare un sito vetrina per la propria azienda ma si è spinta decisamente oltre e per questo è costantemente premiata dal mercato. Diversi ed eterogenei fra loro gli strumenti che hanno utilizzato: dal blog alla community aziendale alle strategie per meglio posizionarsi sui motori di ricerca. Strategia che come ho detto in precedenza ha premiato l&#8217;azienda; basti pensare per esempio al loro posizionamento su google: l&#8217;azienda compare infatti al primo posto nelle ricerche su google nonostante la parola &#8220;lago&#8221; non sia proprio una delle meno usate del vocabolario della lingua italiana. Un secondo caso che vorrei presentare è invece quello di <strong>BTicino</strong>, un caso ormai che fa storia nell&#8217;ambito dell&#8217;Enterprise 2.0 italiano. BTicino, azienda italiana leader nella produzione di apparecchiature elettroniche, ha utilizzato il 2.0 per aumentare la comunicazione all&#8217;interno della propria forza di vendita, avvicinare i consumers al business, creare  un senso di community e di appartenenza all&#8217;interno dell&#8217;azienda. Per fare ciò si e&#8217; ricorso all&#8217;ausilio di diversi strumenti: dalle schede di presentazione dei dipendenti ai forum tecnici dove la forza vendita può postare problemi e proporli alla community, dal blog dell&#8217;amministratore delegato ai quick polls passando poi per una vera e propria guida sui ristoranti e sugli hotel consigliati creata direttamente e in modo collaborativo dalla sales force stessa (che come si sa e&#8217; sempre in giro per l&#8217;Italia).</p>
<p>Fino a qui i casi presentati mi hanno incuriosito e interessato. Non mi è piaciuta la parte conclusiva del convegno dove <strong>Michele Cimino</strong>, presidente di <strong>Adico</strong>, ha voluto sottolineare e sostenere la tesi secondo la quale il 2.0 non deve essere altro che uno strumento ad uso e consumo dell&#8217;area commerciale/marketing delle aziende le quali devono usare il 2.0 per aumentare il numero di vendite e portare a casa quindi un risultato tangibile immediato. Sarà  forse che apparteniamo a generazione completamente diverse (40 anni di differenza??) ma il senso del 2.0 mi sembra proprio l&#8217;opposto. Il 2.0 nasce fine a sé stesso, nasce dalla volontà delle persone di condividere, di partecipare, di collaborare. Da questo poi può nascere una esternalità positiva che può coinvolgere tutti (aziende comprese) ma concepire il 2.0 come uno strumento per massimizzare il numero delle vendite mi sembra una visione molto limitata e limitante allo stesso tempo. Pensiamo a facebook o alla quasi totalità delle applicazioni 2.0. Queste solo in un secondo momento sono diventate in alcuni casi fonti di reddito; di certo lo spirito che le ha generate non era comunque quello di massimizzare le vendite o produrre profitto. Quello che più mi ha colpito è il fatto che diverse persone si sono dimostrate d&#8217;accordo con questa visione a mio giudizio errata del 2.0. Come al solito mi sembra di capire che manchi cultura circa questi argomenti. Anzi, a dire il vero mi sembra che ci sia più cultura di 2.0 fra gli end users piuttosto che fra la classe dirigente italiana. Questo è un vero peccato. Alle aziende che approcciano al tema del 2.0 con una visione così limitata, personalmente mi sentirei di dire di lasciar perdere; se non si crede realmente nei principi di queste filosofie, se non le si capisce veramente, se lo si fa solo per moda, si rischia di creare solo una costosa versione 2.0 di un sito vetrina.</p>
<p>PS. Una buona notizia. A margine del convegno ho avuto l&#8217;occasione di conoscere <strong>Dimitri Borellini</strong>, ideatore e responsabile del progetto <strong>moolidoo</strong> una startup 2.0 in fase di avviamento e che sarà live fra poche settimane. Abbiamo parlato del progetto e lo ho trovato veramente interessante e innovativo. Prossimamente gli dedicherò quindi un post.</p>
<p>PS 2 Ancora un&#8217;ultima nota polemica &#8230; il 2.0 e&#8217; condivisione, e&#8217; sharing, è collaborazione (titolo del convegno &#8221; creare valore con la business collaboration&#8221;); perché creare un&#8217;indagine sul 2.0 e distribuirla alla fine del convegno solo a chi ha partecipato al convegno? Non la si poteva postare online e metterla a disposizione di tutti? Ai miei occhi questa cosa appare come un&#8217;evidente contraddizione!</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tosinicolo.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tosinicolo.wordpress.com/72/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tosinicolo.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tosinicolo.wordpress.com/72/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tosinicolo.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tosinicolo.wordpress.com/72/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tosinicolo.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tosinicolo.wordpress.com/72/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tosinicolo.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tosinicolo.wordpress.com/72/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tosinicolo.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tosinicolo.wordpress.com/72/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tosinicolo.wordpress.com/72/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tosinicolo.wordpress.com/72/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=72&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/14/resoconto-convegno-enteprise-20-milano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/931a4287f51bc82a0e3f263ac5124601?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">tosinicolo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/11/web2map.png?w=128" medium="image">
			<media:title type="html">web2map</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Yes, We(B) Can!</title>
		<link>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/09/yes-web-can/</link>
		<comments>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/09/yes-web-can/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 12:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tosinicolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Americane]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Obama 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Sree Sreenivasan]]></category>
		<category><![CDATA[Web Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Yes Web Can]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tosinicolo.wordpress.com/?p=59</guid>
		<description><![CDATA[  Finalmente, dopo quasi due anni di campagna elettorale, ci sono state le elezioni presidenziali negli Stati Uniti e finalmente abbiamo un nuovo Presidente. Direte voi cosa c’entrano le elezioni americane con questo Blog? Be c’entrano eccome. Parafrasando lo slogan di Obama ‘Yes we can’ e modificandolo in ‘Yes Web Can’ possiamo affermare che, come [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=59&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;"><a href="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/11/obama.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-60" title="Obama" src="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/11/obama.jpg?w=128&#038;h=96" alt="Obama" width="128" height="96" /></a> </span> Finalmente, dopo quasi due anni di campagna elettorale, ci sono state le elezioni presidenziali negli Stati Uniti e finalmente abbiamo un nuovo Presidente. Direte voi cosa c’entrano le elezioni americane con questo Blog? Be c’entrano eccome. Parafrasando lo slogan di Obama ‘Yes we can’ e modificandolo in ‘Yes Web Can’ possiamo affermare che, come Kennedy è stato il primo presidente eletto dalla televisione, Obama è certamente stato il primo presidente ad essere stato eletto dal web. Va riconosciuto infatti al candidato democratico di aver fatto un uso intelligente e a tratti geniale del mondo di Internet.<span id="more-59"></span> Certo Obama non è stato il primo candidato che ci aveva provato. Al Gore nel duemila si vantava di aver inventato Internet, lo stesso McCain<span> </span>in passato ne aveva fatto uso. Di certo è che, a differenza di Obama, questi personaggi non hanno saputo in passato capire e interpretare il web. L’approccio seguito era quello del sito vetrina, del sito usato nella speranza di ringiovanirsi e avvicinarsi ai giovani. Nulla di più<span> </span>sbagliato, almeno per la nostra generazione sempre più abituata a partecipare, a produrre contenuti e che non riesce a pensare al web come a qualcosa da guardare; il cinema è qualcosa che è stato inventato più di un secolo fa e che con il Web non ha nulla a che fare. Proprio nulla. Come ribadito da Sree Sreenivasan, preside di nuovi media alla Columbia University, quella di Obama ‘…è la vittoria di un certo uso di Internet..’.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 10pt;">
<p class="MsoNormal">Ma torniamo ad Obama e cerchiamo di capire meglio il perché di questa vittoria e del suo intreccio col Web. Dal punto di vista tecnologico, due sono gli aspetti che più mi hanno colpito della sua campagna elettorale. Innanzitutto la vastità del progetto. Come accennavo prima, non basta più costruire un sito vetrina per coinvolgere l’enorme massa di persone che oggigiorno popola il web. E in questo lo staff del presidente eletto si è dimostrato capace andando a coinvolgere una miriade di tecnologie. Dal sito internet, passando per i blog, a Youtube, Twitter, Linkedin, Digg e tanti altri ancora. Grazie all’elevato numero di tecnologie usate, lo staff di Obama ha saputo raggiungere capillarmente tanti e diversi target di popolazione. Ma la vera rivoluzione della propaganda di Obama sta a mio giudizio nell’aver saputo sfruttare sapientemente la collaborazione di massa. Si potrebbe quasi parlare di Crowdsourcing<span> </span>presidenziale. Obama ha deliberatamente coinvolto le persone, le ha messe in primo piano. Ha lasciato che creassero siti, che parlassero di lui, che creassero eventi ( circa 150 mila quelli organizzati) e che raccogliessero fondi (dei 600milioni di dollari raccolti gran parte provengono da donazioni anonime effettuate via Internet). Come dimostrano i dati, è evidente il successo di questa campagna. Successo da attribuire forse anche al calibro delle persone coinvolte. Fra lo staff di Obama figurano infatti figure come Chris Hughes (fra i fondatori di Facebook) e Joe Rospars (online director della campagna di Dean del 2004).</p>
<p class="MsoNormal">Ora che abbiamo un Presidente eletto dal web, starà a lui<span> </span>fare in modo che non vada perso quel prezioso contributo di partecipazione arrivato da migliaia di persone le quali lo hanno certamente aiutato ad essere eletto. Nell’ambito dello sviluppo delle tecnologie, Obama non dovrà dimenticarsi di questo strumento importante e dovrà cercare di portare il Web partecipativo alla Casa Bianca e farne cosi anche uno strumento di governo oltre che di propaganda.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tosinicolo.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tosinicolo.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tosinicolo.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tosinicolo.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tosinicolo.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tosinicolo.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tosinicolo.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tosinicolo.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tosinicolo.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tosinicolo.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tosinicolo.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tosinicolo.wordpress.com/59/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tosinicolo.wordpress.com/59/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tosinicolo.wordpress.com/59/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=59&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/09/yes-web-can/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/931a4287f51bc82a0e3f263ac5124601?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">tosinicolo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/11/obama.jpg?w=128" medium="image">
			<media:title type="html">Obama</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Enterprise 2.0, L’impresa crea valore con la business collaboration</title>
		<link>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/06/enterprise-20-l%e2%80%99impresa-crea-valore-con-la-business-collaboration/</link>
		<comments>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/06/enterprise-20-l%e2%80%99impresa-crea-valore-con-la-business-collaboration/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 17:12:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tosinicolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[business collaboration]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Enterprise 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[valuenext]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://tosinicolo.wordpress.com/?p=53</guid>
		<description><![CDATA[Voglio segnalarvi un interessante convegno proposto da Nextvalue con il patrocinio di Adico, Assintel e Aused. Il convegno intende veicolare presso una platea estesa di C-level IT e Marketing, le implicazioni e le prospettive dell&#8217;Enterprise 2.0 dal punto di vista della domanda e del sistema di offerta.  Le testimonianze dei Manager di BTicino, Citroen, Lago, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=53&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="testo" style="margin:auto 0;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><a href="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/11/enterprise11.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-56" title="enterprise11" src="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/11/enterprise11.gif?w=68&#038;h=96" alt="enterprise11" width="68" height="96" /></a>Voglio segnalarvi un interessante convegno proposto da Next<em><span style="font-family:&quot;">value</span></em> con il patrocinio di Adico, Assintel e Aused. Il convegno intende veicolare presso una platea estesa di <strong><span style="font-family:&quot;">C-level IT e Marketing,</span></strong> le implicazioni e le prospettive dell&#8217;Enterprise 2.0 dal punto di vista della <strong><span style="font-family:&quot;">domanda</span></strong> e del sistema di <strong><span style="font-family:&quot;">offerta</span></strong>. <span> </span>Le testimonianze dei Manager di <strong><span style="font-family:&quot;">BTicino, Citroen, Lago, regione Friuli Venezia Giulia e Webank,</span></strong> gli strumenti operativi e l&#8217;interazione con il pubblico in sala, saranno i punti di snodo di una agenda volta a presentare le esperienze, i trend, i rischi ed i risultati di qualificati addetti ai lavori ed end-user.</span></span></p>
<p class="testo" style="margin:auto 0;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><span><span id="more-53"></span> </span>Il convegno si svolgerà giovedi 13 novembre presso l’Hotel Michelangelo di Milano in via scarlatti 33 dalle ore 9,30 alle 17,30. Ai partecipanti sarà distribuita una copia gratuita della ricerca effettuata da NextValue dal titolo “<span style="color:black;">Enterprise 2.0 nelle imprese italiane: scenario, trend, opportunità”</span> </span></span></p>
<p class="testo" style="margin:auto 0;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;"><span class="testo1">Per informazioni potete chiamare il numero 02.76318490</span> <span> </span>oppure potete registrarvi direttamente cliccando su questo link. <span> </span></span></span><a href="http://eventi.nextvalue.it/"><span style="font-size:x-small;font-family:Arial;">Registrati ora al Forum ValueIT. La partecipazione è gratuita</span></a></p>
<p class="testo" style="margin:auto 0;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Arial;">Se riesco io ci faccio un salto nel pomeriggio. Se pensate di andarci fatemelo sapere che magari ci si incontra!</span></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tosinicolo.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tosinicolo.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tosinicolo.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tosinicolo.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tosinicolo.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tosinicolo.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tosinicolo.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tosinicolo.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tosinicolo.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tosinicolo.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tosinicolo.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tosinicolo.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tosinicolo.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tosinicolo.wordpress.com/53/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tosinicolo.wordpress.com&amp;blog=5302768&amp;post=53&amp;subd=tosinicolo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://tosinicolo.wordpress.com/2008/11/06/enterprise-20-l%e2%80%99impresa-crea-valore-con-la-business-collaboration/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/931a4287f51bc82a0e3f263ac5124601?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">tosinicolo</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://tosinicolo.files.wordpress.com/2008/11/enterprise11.gif?w=68" medium="image">
			<media:title type="html">enterprise11</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
